ORTO E GIARDINO
Erbe e Bambù

Le erbe rappresentano una delle famiglie più vaste rivestendo un un ruolo fondamentale nella formazione del paesaggi.

Costituiscono anche la base dell’alimentazione della fauna selvatica e degli animali da pascolo nonché dell’uomo: da alcune di esse ricaviamo infatti le materie prime per fare pane, dolci zucchero e alcool.

Il termine erba fa riferimento ad una serie di piante sottili che comprende anche i bambù, i carici, giunchi, stiance, papiri e restionance. Sono tutte monocotiledoni: l’impollinazione e la dispersione dei semi avviene grazie al vento.

Sono caratterizzate da radici fibrose che crescono da rizomi o germogli superficiali la loro crescita è rapida, caratteristica che consente loro di ricrescere velocemente anche dopo una brucatura degli animali al pascolo, eccezion fatta per i bambù che diventano degli arbusti fino a raggiungere anche i 35 metri di altezza.

 
Piante Bulbose

Le piante bulbose si sono adattate a vivere in diverse regioni dal clima estremo pur avendo apparati diversi quali tuberi cormi, radici tuberizzate e rizomi, hanno in comune l’organo deputato all’accumulo delle scorte nutritive: in condizioni avverse le piante seccano l’apparato fogliare e sopravvivono grazie alle scorte accumulate nel bulbo per poi tornare a vegetare e quindi a fiorire quando le condizioni avverse finiranno.

Per questo genere di piante, diversamente da quanto avviene per le perenni, la loro crescita inizia sottoterra alimentata dalle sostanze di riserva quali amidi e zuccheri. Differisce fra loro però il metodo di immagazzinamento: i bulbi le conservano nelle scaglie che formano cerchi concentrici intorno alle radici, nei cormi vengono raccolte nel fusto, i rizomi adottano lo stesso stratagemma ma si sviluppano orizzontalmente, mentre le radici tuberizzate e i tuberi sono invece fusti sotterranei modificati o vere e proprie radici trasformate in organi di riserva.

 
Rampicanti
Le piante rampicanti sono quelle che hanno sviluppato il sistema di appoggiarsi ad altre piante o ad altre strutture per far raggiungere la luce alle proprie foglie. Più precisamente non avendo tessuti in grado di sostenerle, almeno nei primi anni di crescita, sviluppano diverse tecniche di sostegno a seconda delle varietà che vanno dai viticci o cirri, a delle radichette, dall’accrescimento a spirale a delle spine, fino ad utilizzare delle vere e proprie ventose.
 
Piante Erbacee

Si definiscono piante erbacee tutte quelle che non possiedono un tessuto legnoso sia annuali che biennali (quelle che producono l’apparato fogliare il primo anno e fioriscono nel secondo anno).

Nel caso che seccano e ricacciano dopo un periodo di dormienza vengono invece definite perenni. Queste crescono in tutti gli ambienti, nella tundra, nei deserti, nelle praterie, nelle foreste pluviali, nelle zone umide sia dolci che salmastre.

 
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